Turisti svizzeri a Latina

Non so se ce ne saranno quest’anno, di turisti svizzeri: ma l’obiettivo del Comune di Latina è di farli venire almeno dal 2019. Apprendo infatti dalla determinazione n° 145 del 2 febbraio 2018 che l’amministrazione Coletta ha deciso di partecipare al “Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze” in programma a Lugano dal 1° al 4 Novembre di quest’anno.

Il perché di questa scelta, è presto detto: la spiaggia di Latina è insignita della bandiera blu – insieme a 162 altre località, in Italia: e mica siamo i soli! – e gli svizzeri “risultano molto interessati alle spiagge d’eccellenza certificate Bandiera Blu e ai luoghi di contatto con la natura” (risultano a chi? da quale documento? chi lo ha stabilito, in sostanza? la determinazione non lo dice).

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La spesa prevista complessiva – per lo stand di 9 metri quadrati, per il personale in trasferta – è di circa 7.500 euro: oggettivamente contenuta, rispetto ai fasti dell’epoca Tiero (ne ho parlato ripetutamente, di quanto quanto ha speso in promozione senza mai proporre fondamentalmente alcunché).

Tutto bene, allora? Beh, no. E anzi, di anomalie e di problemi – costi a parte – ce ne sono un bel po’: e testimoniano come dopo 2 anni nulla sia è fatto – ma proprio nulla di nulla, eh – per elaborare una politica turistica a Latina.

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Primo: la determinazione non è del settore attività produttive, a cui fa capo l’ “UOC TURISMO” che si occupa di “Promozione turistica. Programmazione, organizzazione e coordinamento eventi”, bensì del “Servizio ambiente e protezione civile”. Dice: il mare è un bene ambientale! Sì, sarà anche così: ma noi è a una fiera “delle vacanze”, che partecipiamo!

Secondo: non si è trattato di una scelta strategica – studiamo quali mercati sono potenzialmente più interessati ai nostri prodotti turistici, partecipiamo alle loro fiere – ma della risposta a un invito ricevuto. Capito? E’ arrivata una proposta di partecipazione, quindi al Comune si sono detti: “questi sono interessati alla nostra bandiera blu, magari è il caso di partecipare”.

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Terzo: ma di preciso, cos’è che andiamo a proporre? Quali prodotti e pacchetti turistici? Cosa andiamo a raccontare ai tour operator e vacanzieri svizzeri? Quali brochure gli facciamo vedere? Quali prodotti enogastronomici assaggiare? E d’estate, questi potenziali turisti cos’avrebbero da fare, a Latina? Che attrattive ci sono?

Francamente, questo a me sembra l’ennesimo esempio dell’incapacità cronica dell’amministrazione Coletta – ma proprio non hanno iniziato neanche a farlo! – di progettare lo sviluppo del territorio. Disorganizzazione, improvvisazione, incompetenza (che quasi quasi siamo costretti a rimpiangere quelli che c’erano prima…).

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