Tiero, la banca e il museo

Nuova, surreale puntata della saga sulla sede dismessa della Banca d’Italia a Latina? L’idea è di acquisirla al patrimonio del Comune, anche se ancora non si conoscono i costi per la collettività: ma per farne cosa, esattamente?

E così qualche tempo fa ho testimoniato la cialtronesca improvvisazione coi cui a Latina si prendono decisioni rilevanti e costose: decisioni in passato – per questo problema di fondo – puntualmente sbagliate, che hanno finito di soffocare ogni speranza di sviluppo per il territorio (la lista è tragicamente sterminata).

La Banca d’Italia, dicevo. E mi autocito, da un post di ottobre: “chi vuole metterci il conservatorio, chi trasformarla in sede universitaria, chi spostarci la Guardia di finanza così da poter costruire a Palazzo M la biblioteca Moscardelli“.

Apprendo invece da un articolo di ieri di Latina Oggi – dal titolo inquietante “Bankitalia, manca solo il prezzo” (SOLO? vabbè…) – che l’idea dell’amministrazione Coletta è quella di ricavarvi spazi per uffici e archivi, oltre che per una pinacoteca e terrazze.

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E Tiero? Vuole farci un museo della bonifica! Uno nuovo. Senza però dire se lo vuole ancora locale e un po’ sfigato (come quello della Terra pontina, che vorrebbe comunque preservare) o finalmente NAZIONALE come la nostra storia meriterebbe. Dico: ma perché devi parlare di musei, se non hai la minima idea di cosa sono e di come funzionano?

Il vero dramma, però, è la sovrapponibilità dell’approccio tra vecchi (Tiero) e nuovi (colettiani) amministratori: vengono fatte ipotesi e proposte senza mai commissionare prima – a esperti autentici, non ai soliti noti del solito giro – uno studio approfondito su cosa si può concretamente fare o non fare, su cosa l’edificio X avrebbe vocazione a ospitare; senza ovviamente mai – sottolineo: MAI – farsi 4 conti su quali sarebbero i costi e i benefici finanziari dell’operazione.

Il dramma è che nei fatti Coletta – nonostante i proclami di cambiamento – sta amministrando in molti settori (non tutti, per la verità: in altri sta facendo bene) proprio come Tiero: con improvvisazione, facendo danni irreversibili. Per Latina, la spinta definitiva verso il baratro del degrado e dell’irrilevanza. No: PRIMA si fanno gli studi (seri), architettonici e finanziari; e solo POI si fanno ipotesi e proposti, per discuterle PUBBLICAMENTE (è questa, la vera ABC: saper amministrare in modo lungimirante…).

Precedente LBC? Non vedo, non sento e non faccio parlare gli altri Successivo Colleferro capitale della cultura. E Latina?