La risposta dei “Giardini in festa”

Dopo il mio post di stamattina in cui documentavo – e denunciavo – affissioni abusive da parte dei “Gardini in festa“, ho ricevuto direttamente sul blog la loro replica. La riproduco integralmente.

“Caro giornalista,capisco la tua voglia di scrivere ma per 10 locandine affisse male hai creato una tragedia,almeno potevi documentarmi all”inpa visto che è tutto pagato e le affissioni non sono abusive.

Ti capisco perché quando si scrive senza nemmeno documentarsi accade questo ma purtroppo le cazzata lasciano il tempo che trovano.”

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Ovviamente, io non sono entrato nel merito del pagamento di quanto dovuto: e continuerò a non farlo. Il problema è tutt’altro, cioè l’affissione in modo aggressivo e fantasioso su muri e altri supporti in varie zone della città.

E altrettanto ovviamente rimango della mia opinione: invoco il rispetto rigorosissimo della legge, quindi multe (saranno previste, no?) e soprattutto la revoca del patrocinio del Comune.

Anzi, il fatto che i “Giardini in festa” minimizzino invece di scusarsi e magari di mobilitarsi per riparare al degrado da loro provocato – le “10 locandine affisse male” – rafforza la mia convinzione: il Comune di Latina non deve e non può accettare che i patrocinati abbiano un approccio elastico nei confronti delle regole. Tolleranza zero!

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3 commenti su “La risposta dei “Giardini in festa”

  1. Giovanni de zardo il said:

    Magari fosse solo il problema delle affissioni , il problema e’ che i giardini pubblici dovrebbero essere sport e verde per i cittadini , di aree x le fiere ce ne sono abbastanza ……a sto puntoleviamo i cancelli e facciamoci passare le auto……

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